Nazione Arezzo di martedì 28 aprile 2026, pagina 4
Ceccarelli: «Vinco come gli amaranto» – «Vincerò come gli amaranto» Ceccarelli lancia la creatura civica «Vogliamo trainare il campo largo»
di Ingardia Francesco
Ceccarelli: «Vinco come gli amaranto» II candidato di centrosinistra lancia la sua lista ispirandosi alla squadra di Bucchi. I nomi di chi lo affianca Ingardlaa pagina «Vincerò come gli amaranto» Ceccarelli lancia la creatura civica «Vogliamo trainare il campo largo» In San Michele la presentazione della lista «Arezzo Partecipa»: tra i 32 in lizza anche Peruzzi e Basco La capolista Guarino, ex vice prefetto: «Corro per portare avanti la battaglia contro le torridi via Tiziano» di Francesco Ingardia AREZZO «Speriamo di vincere come ha fatto l’Arezzo calcio, senza lasciare indietro nessuno». II pensiero stupendo del doppio jackpot, almeno nelle intenzioni, aleggia nella mente di Vincenzo Ceccarelli. L’incoronazione a sindaco da un lato, e la vittoria del centrosinistra trainato – necessariamente – del Pd formato suv a trazione integrale, con al traino la civica collegata alla candidatura dell’ex assessore regionale dall’altro. Quell’Arezzo Partecipa, civica che ieri ha sfoggiato uno dietro l’altro i 32 orchestrali in San Michele, al quartier generale del comitato elettorale fresco di inaugurazione, seconda forza ipotetica del campo largo avrebbe come portato politico notevoli ricadute in tutti i passaggi successivi nella formazione del governo cittadino. Per gli incarichi di giunta, per l’elezione della presidenza del consiglio comunale, per le poltone da assegnare nelle partecipate da lottizzare. Eccetera eccetera. Lista competitiva? Lista debole? Lista acchiappa voti in seno alla coalizione progressista? Solo il verdetto dell’urna chiarirà l’interpretazione prevalente. Gli esponenti di spicco: l’ex vice prefetto vicario Rosalba Guarino, capolista. Pasquale Petruzzi, responsabile dell’unità operativa di Radiologia al San Donato, l’ex numero uno del penitenziario Paolo Basco. E lui, l’artefice e il volto di Koinè, Paolo Peruzzi. Che con la sua ‘tenda socialista’ ha scelto di correre con Arezzo Partecipa, dopo un lungo corteggiamento ceccarelliano, anziché spendersi – come alle scorse regionali – perorando la causa di Casa Riformista. «Il comun denominatore dei 32 candidati in questa lista civica a sostegno della mia candidatura, nata dalla società civile, dalle passioni, dalle competenze, è la messa a disposizione per migliorare la città. In tanti hanno risposto all’appello aderendo a un percorso pensato per voltare pagina dopo 11 anni di una amministrazione distante, difficile da raggiungere, che non ha mai favorito la partecipazione – arringa Ceccarelli -. Noi faremo l’opposto, con un assessorato alla partecipazione, con una proposta di legge regionale per dare veste giuridica ai centri di aggregazione sociale che trova le sue radici ad Arezzo, con una politica inclusiva della cultura diffusa in grado di premiare e valorizzare i nostri giovani». Dall’Europarlamento, giovedì sera, arriva Stefano Bonaccini, a dare manforte alla crociata del campo largo contro il centrodestra. Nel frattempo ci pensa la capolista Guarino a spiegare il perché della sua discesa in campo: «Nell’ultimo anno ho contrastato con una petizione un progeto che tutta la zona Giotto ha ritenuto estremanente invasivo: la costruzione di due torri di 9 piani in via Tiziano. Interlocuire con il Comune è stato difficile, senza poter spiegare nel merito la nostra petizione. Avente gli stessi argomenti con cui proprio nel 2019 il Comune oppose al costruttore. Ho deciso di mettermi in gioco quando Vincenzo mi ha chiesto di correre con queste parole d’ordine: ascolto, partecipazione e cura».