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VINCENZO CECCARELLI

«Vince il programma, non i nomi. In giunta voglio più giovani»

Nazione Arezzo di giovedì 9 aprile 2026, pagina 7

Intervista aVincenzo Ceccarelli- Ceccarelli suona la carica «Più giovani in giunta» – Ceccarelli suona la carica «Vince il programma, non i nomi. In giunta voglio più giovani»

di Ingardia Francesco

II candidato sindaco presenta «Arezzo Partecipa» Ceccarelli suona la carica «Più giovani in giunta» Ingardia a pagina 7 Ceccarelli suona la carica «Vince il programma, non i nomi • In giunta voglio più giovani» Alla Casa dell’Energia il lancio, con Giani, della campagna elettorale del centrosinistra Il candidato sindaco: «Capitalizzeremo al meglio il risultato del referendum. Ecco come» di Francesco Ingardia AREZZO «Verrà il momento dei big di partito ad Arezzo, ma le comunali si giocano e si vincono con campagne elettorali sui contenuti programmatici, amministrativi e coi candidati giusti». Parola di Vincenzo Ceccarelli, a poche ore dall’evento lancio della candidatura a sindaco del centrosinistra alla Casa dell’Energia. Ci siamo? «Tutto pronto, anche siamo partiti ormai da un pezzo». II format dell’evento? «Semplice, breve, snello. Parlerò io, il governatore Giani, qualche ‘Pippo Baudo’ per le presentazioni di rito. E poi, spazio a un video che proietterà le bellezze e le criticità della città, compresi i cantieri aperti e non conclusi dopo anni». Giusto per dare qualche stoccata all’amministrazione Ghinelli? «Giusto per far vedere i valori e le potenzialità senza un soggetto che abbia saputo metterle a sintesi. Ascolto, partecipazione e cura: non solo delle persone ma dei luoghi. È la mia ricetta per legare le energie disconnesse di Arezzo. Dal tessuto economico, votato all’export, al capitale sociale che si spinge fino al terzo settore». A proposito di economia alle presei coi dazi, crisi internazionali ed energetiche: intravede sulle comunali l’onda lunga di chi al referendum ha barrato la x sul quesito un no di protesta contro il governo di Giorgia Meloni? «Situazione troppo fluida, difficile fare previsioni. Non c’è dubbio però che il clima generale possa avere un suo peso. Perché di fatto, quando dalla controparte ci sono epigoni di un governo, come il nostro, sdraiato su Trump e nemico delle opere pubbliche, magari qualcosina influisce». Opere pubbliche tipo? «Salvini ormai definanzia e dirotta tutto a vantaggio del Ponte sullo Stretto. Penso a MedioEtruria: nessuno capisce il perché voglia sacrificare Arezzo per realizzare una stazione Av in un luogo che ci taglia fuori e che non è il miglior bacino di convenienza». Giovani al voto: come conquistarli? «Non considerandoli più come il nostro futuro ma come il nostro presente». Dalla teoria alla pratica? «Rafforzando i poli di attrattività. L’università in primis, poi la ricerca, le startup collegate e programmi abitativi con alloggi a prezzi accessibili. Secondo: politiche culturali meno elitarie di quelle impiegate dall’amministrazione uscente in grado di premiare esperienze e progetti musicali o culturali portati avanti da giovani che non hanno trovato spazi per mancanza di risorse. Terzo: le politiche europee. Arezzo è conosciuta per la fiera antiquaria, l’oro, Piero della Francesca e il Vasari, ma è Arezzo che non conosce l’Europa. Qui manca persino un ufficio che si occupi di politiche comunitarie. E poi…» E poi… «I giovanni vanno coinvolti in politica, nelle liste e nell’esecutivo, se avrò l’onere e l’onore di guidarlo». In stile Mia Diop vicepresidente della Toscana, in quota Pd, a 23 anni? «Mia è una donna brava e brillante, l’esempio lampante di giovani che possono ricoprire incarichi rilevanti. Senza nulla togliere, nella mia giunta non vorrei una singola presenza, ma più assessori giovani portatori di competenze, professionali o curriculari». Magari come suo vice? «Sono scaramantico, guai fare organigrammi già ora. Prima vinciamo, poi pensiamo agli assetti». Stando ai sondaggi il ballottaggio (con Comanducci) sembra inevitabile. «Molto probabile sì, viste le forze in campo. Ma non scartiamo già l’ipotesi di poter vincere al primo turno». Lista Ceccarelli: almeno il nome e il capolista, via… «Arezzo Partecipa, mentre il capolista ancora non è stato deciso».

*** Senza accordo coi civici di Donati quale forza politica riempie il vuoto al centro nel campo largo? “Casa Riformista direi». La stessa che corre il rischio di non presentare la lista dopo il 10% delle regionali… «lo dico che la lista si può e si deve fare. E comunque anche nella mia civica ci sono presenze e spazi che rispondono a questo requisito». Quando porta Elly Schlein ad Arezzo? «Ancora non ci siamo posti il problema: le comunali si giocano e si vincono sulla forza dei programmi e dei candidati. II momento dei big arriverà, anche per capitalizzare la spinta del referendum».

Ghinelli e partecipate in scadenza: prorogatiodegli incarichi apicali o rinnovo pre-voto? «Il tema di opportunità politica esiste. II bon ton istituzionale suggerirebbe di procedere dopo le elezioni, parliamo di incarichi che ipotecano i prossimi tre anni. Leggo però su Estra, per dire, addirittura di assemblee accelerate…Mi vien da pensare che nel centrodestra ci sia la preoccupazione di non vincere le elezioni o di candidati su cui non poter fare sufficiente affida mento». Via Fiorentina: la spina nel fianco di questa giunta. Al dibattito in Confindustria fu lei a parlare di ristori per i commercianti braccati dai cantieri. Gli stessi contenuti nell’atto di indirizzo II nome della lista LA CIVICA DEL CANDIDATO Arezzo Partecipa Civica collegata al candidato sindaco firmato dall’intera maggioranza consiliare. «Qui si vede la differenza tra programmazione e improvvisazione. La prima vorrebbe, di fronte a un lavoro così impegnativo, a un appalto dai costi lievitati da 3 a 12 milioni, e al netto di ritardi folli accumulati, una cifra da accantonare per i ristori ai commercianti. Almeno come segno di vicinanza. Invece si improvvisa correndo ai ripari solo quando qualcuno ha sollevato il problema. Con la furbizia di non fare una variazione di bilancio oggi, ma di rinviare la manovra alla prossima amministrazione. Della serie: danno provocato da loro e soluzione affidata a coloro che arriveranno dopo di loro».

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