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VINCENZO CECCARELLI

VINCENZO CECCARELLI

«Le priorità di Beppe non sono le mie. Apro a Donati» – Ceccarelli è l’uomo forte del Pd «Ho priorità diverse da Beppe e Donati entri nella coalizione»,Intervista a Vincenzo Ceccarelli – La Nazione – 26 Febbraio 2026

Intervista a Vincenzo Ceccarelli-Angiolini riceve l’investitura di Fdi Ceccarelli: «Le priorità di Beppe non sono le mie. Apro a Donati» – Ceccarelli è l’uomo forte del Pd «Ho priorità diverse da Beppe e Donati entri nella coalizione»

di D’Ascoli Federico
II manager della moda verso il centrodestra e l’uomo forte del Pd Angiolini riceve l’investitura di Fdi Ceccarelli: «Le priorità di Beppe non sono le mie. Apro a Donati» Bigozzi e D’Ascoli alle pagine 2 e 3 Ceccarelli è l’uomo forte del Pd «Ho priorità diverse da Beppe e Donati entri nella coalizione» L’investitura dem in attesa del responso del campo largo: «Angiolini è un grande imprenditore ma la gente ci chiede più manutenzione, sicurezza e salute. Dico sì alle primarie con Marco» di Federico D’Ascoli AREZZO Ceccarelli, lei è il candidato del Pd, ma la coalizione non ha ancora chiuso la riflessione sulla sua candidatura. Se lo aspettava? «In questo momento il centrosinistra sta analizzando le candidature proposte dai vari soggetti che la compongono, per chiudere il suo percorso. Le dirò che la mia candidatura, della quale ringrazio l’assemblea del Pd, che mi ha ritenuto il candidato migliore da proporre agli alleati, nasce soprattutto tra la gente, tra i tanti aretini che i questi anni e in questi ultimi mesi mi hanno fermato per esprimermi la loro stima e chiedendomi di aiutare Arezzo a ritrovare un sindaco che sappia governare la città». Come descriverebbe il suo impegno in politica? «L’ho sempre interpretato come servizio e ho sempre cercato di ascoltare la voce della nostra comunità nel portare avanti gli incarichi che mi sono stati affidati nelle istituzioni. Questa è la mia storia e l’esperienza che posso mettere a disposizione degli aretini, ma i tempi sono stretti e c’è molta strada da fare. La gente vuole sentir parlare dei propri problemi e vuole capire chi tra i candidati sia in grado davvero di affrontarli e se possibile risolverli. Se si vuol andare rapidamente e convintamente in questa direzione io ci sono». In questi giorni al centro della scena è stata la discesa in campo di Beppe Angiolini. Che idea si è fatto? «E un imprenditore che ha dimostrato di saper fare bene il suo lavoro e anche di essere legato alla sua città. Concordo assolutamente sull’importanza della bellezza nella visione della città. Del resto, quasi 20 anni addietro, mi trovai a perseguire questa idea promuovendo quella meravigliosa mostra dedicata a Piero della Francesca che ha rappresentato uno straordinario biglietto da visita di Arezzo nel mondo e ha inaugurato una stagione nuova per la crescita culturale e turistica». Sono questi i temi su cui lavorare? «Nella proposta di Angiolini non mi pare di vedere quello che la gente mi chiede ogni giorno quando mi incontra. A me gli aretini chiedono maggiore cura della città, o magari attenzione ai problemi che rendono difficile la vita ai cittadini, come sicurezza e salute. Benvenuta ogni voce che ama Arezzo e vuole impegnarsi. La nostra città ha bisogno di sognatori, ma soprattutto di un sindaco che sappia tradurre quei sogni in delibere, cantieri e servizi per tutti, da Piazza Grande a Rigutino» A che punto è il suo tentativo di trovare una intesa con Marco Donati, per riportarlo nel perimetro del centrosinistra? «lo credo che Donati abbia fatto un percorso per costruire il suo progetto e che meriti tutto il rispetto possibile. Però, come sempre in politica e nella vita, bisogna fare i conti con la realtà e trovare il modo per dare gambe ai progetti. E lo scenario nel quale si troviamo ad agire richiede la massima unità di chi si richiama ai valori progressisti. lo credo che in termini di programma e di visione della città non ci siano ostacoli insuperabili che separano il progetto della coalizione di centrosinistra dal suo». Se ne esce con le primarie? «Mi auguro che si riesca a trovare il modo per ricondurre Donati nel perimetro per lui più naturale, se serve anche ricorrendo alle primarie che lui aveva legittimamente proposto. Altrimenti corriamo il rischio di non metterci nelle condizioni ideali per attuare quei progetti a cui in molti hanno lavorato e creduto. In quel caso noi andremo comunque avanti parlando delle cose concrete e alleandoci con la gente». Le sue priorità per la città quali sono? «Stando in mezzo alla gente si percepisce l’insoddisfazione e la preoccupazione per il futuro. Bisogna invertire questa tendenza, ripartendo dalla cura e dall’ascolto. Investire sulle persone, sulle energie locali e sulla qualità della vita come leva di sviluppo. Con serietà, ascolto e visione possiamo lavorare tutti i giorni per governare con competenza questo comune, avere una città più vicina alle aspettative dei cittadini, costruire un sistema locale che non lasci indietro nessuno e che sappia offrire opportunità e un futuro credibile agli aretini».
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👉 Ho accettato  la candidatura a sindaco di Arezzo

In questi giorni avrete forse seguito sui media le vicende che attengono alla prossima scadenza elettorale per l’elezione del sindaco di Arezzo. Ieri (venerdì 27/2, n.d.r) la comunità politica di cui mi sento parte mi ha scelto ufficialmente come candidato a sindaco.
Fino ad oggi ho evitato di utilizzare questo profilo per aggiornarvi sull’evoluzione degli eventi. Non sono un appassionato di gossip politico. Ora, però, voglio dire grazie a chi mi ha scelto. Grazie per la stima e per aver pensato a me come figura capace di rafforzare e guidare un progetto collettivo che guardi al bene degli aretini e al futuro della città e del comune.
Chi mi conosce sa che Arezzo è sempre stata al centro del mio agire come amministratore pubblico. Tutto quello che ho potuto fare negli anni, in Provincia come in Regione, è stato possibile solo grazie al sostegno e al consenso dei cittadini di questa terra straordinaria. A loro devo tutto il mio percorso.
Oggi quel patrimonio di conoscenze e di esperienza non appartiene a me, ma è a disposizione della nostra comunità. Per questo ho deciso di accettare la proposta che mi è stata fatta e la sfida che saremo chiamati ad affrontare insieme, con spirito di servizio e profonda responsabilità.
Credo, però, che per dare forza a questo progetto si debba fare quanto possibile per aprirsi al confronto con tutti coloro che possono portare un contributo positivo di idee e di consenso.
Per questo, la nostra coalizione continuerà a essere un cantiere aperto a chiunque condivida i nostri valori.
Da oggi inizia un nuovo percorso. La gente vuole sentir parlare dei suoi problemi – dalla sicurezza alla sanità, dal decoro urbano allo sviluppo economico – e vuole capire chi sia in grado davvero di affrontarli. Io mi metto a disposizione con serietà, ascolto e una visione di città che non lasci indietro nessuno, da Piazza Grande a ogni singola frazione.
Mettiamoci al lavoro. Per Arezzo, insieme ❤️