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VINCENZO CECCARELLI

VINCENZO CECCARELLI

Sulle assunzioni in sanità il sindaco di Bibbiena la pensa come noi.

Ceccarelli (PD): «Sulle assunzioni in sanità il sindaco di Bibbiena la pensa come noi. Ma per assumere bisogna togliere il vincolo messo dal governo Berlusconi. E non può farlo la Regione»

Firenze, 11 settembre 2023- «Sono talmente d’accordo con il sindaco di Bibbiena sul fatto che serve personale per far funzionare di più e meglio la sanità pubblica, che nella commissione sanità del Consiglio ho appena illustrato una proposta di legge rivolta al Parlamento, a nome del gruppo Pd, a cui si è aggiunta anche una proposta della Giunta, nelle quali, tra le altre cose, si chiede che sia rimosso anche il limite alle assunzioni. Ciò premesso, sono sorpreso che un sindaco così capace e ormai anche esperto non sia informato che il blocco delle assunzioni non è un provvedimento regionale, bensì una limitazione imposta a livello nazionale, dall’allora governo Berlusconi, con la L.266/2005 e non può certo rimuoverlo la Regione.
In ogni caso, la priorità assoluta è che il Governo garantisca le risorse necessarie a far vivere la sanità pubblica mentre, secondo il rapporto della Corte dei Conti, sta accadendo il contrario. Dati alla mano, infatti, con i precedenti governi c’era stata una ripresa degli investimenti in sanità, che erano arrivati al 7% del Pil. Secondo la Corte dei Conti il Governo in carica ha invertito la marcia e si prospetta una discesa fino al 6% di qui al 2025. Questo mentre nel resto d’Europa si viaggia dal 7,8% della Spagna, fino al 10% e oltre della Germania. Con la nostra proposta, chiediamo al Parlamento di fissare nel 7.5% la percentuale minima di pil da dedicare alla sanità. E’ chiaro che se ci fossero maggiori risorse sarebbe più semplice dare risposte anche alle giuste richieste del volontariato, che comunque arriveranno, come già accaduto per le Rsa, visto che è aperto oramai da mesi un tavolo di confronto tra assessorato regionale e rappresentanti delle associazioni. Quindi se anche il sindaco di Bibbiena è d’accordo con questa idea lo invito a dare pubblico sostegno alla nostra proposta. Infine-conclude Ceccarelli- esiste anche un tema che attiene alla reperibilità dei medici che, anche dove ci sarebbero le condizioni per assumerli, purtroppo non si presentano. Ma questa è un’altra storia e non di rapida soluzione».

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👉 Ho accettato  la candidatura a sindaco di Arezzo

In questi giorni avrete forse seguito sui media le vicende che attengono alla prossima scadenza elettorale per l’elezione del sindaco di Arezzo. Ieri (venerdì 27/2, n.d.r) la comunità politica di cui mi sento parte mi ha scelto ufficialmente come candidato a sindaco.
Fino ad oggi ho evitato di utilizzare questo profilo per aggiornarvi sull’evoluzione degli eventi. Non sono un appassionato di gossip politico. Ora, però, voglio dire grazie a chi mi ha scelto. Grazie per la stima e per aver pensato a me come figura capace di rafforzare e guidare un progetto collettivo che guardi al bene degli aretini e al futuro della città e del comune.
Chi mi conosce sa che Arezzo è sempre stata al centro del mio agire come amministratore pubblico. Tutto quello che ho potuto fare negli anni, in Provincia come in Regione, è stato possibile solo grazie al sostegno e al consenso dei cittadini di questa terra straordinaria. A loro devo tutto il mio percorso.
Oggi quel patrimonio di conoscenze e di esperienza non appartiene a me, ma è a disposizione della nostra comunità. Per questo ho deciso di accettare la proposta che mi è stata fatta e la sfida che saremo chiamati ad affrontare insieme, con spirito di servizio e profonda responsabilità.
Credo, però, che per dare forza a questo progetto si debba fare quanto possibile per aprirsi al confronto con tutti coloro che possono portare un contributo positivo di idee e di consenso.
Per questo, la nostra coalizione continuerà a essere un cantiere aperto a chiunque condivida i nostri valori.
Da oggi inizia un nuovo percorso. La gente vuole sentir parlare dei suoi problemi – dalla sicurezza alla sanità, dal decoro urbano allo sviluppo economico – e vuole capire chi sia in grado davvero di affrontarli. Io mi metto a disposizione con serietà, ascolto e una visione di città che non lasci indietro nessuno, da Piazza Grande a ogni singola frazione.
Mettiamoci al lavoro. Per Arezzo, insieme ❤️