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VINCENZO CECCARELLI

VINCENZO CECCARELLI

Sanità Toscana, Ceccarelli (PD): “Nessun aumento Irpef per il 73% dei toscani. Bergamini mente sapendo di mentire”

Sanità Toscana, Ceccarelli (PD): “Nessun aumento Irpef per il 73% dei toscani. Bergamini mente sapendo di mentire”
Il capogruppo Dem in Consiglio regionale “Quelli che lei chiama sprechi, in Toscana sono servizi essenziali per tanti cittadini”

«L’onorevole Bergamini mente sapendo di mentire: l’aumento dell’Irpef non grava affatto su tutti i toscani, ma solo sui redditi più alti e in maniera progressiva. Non c’è stato nessun aumento per i redditi fino a 28mila euro annui, vale a dire per il 73% dei toscani».
Lo dice Vincenzo Ceccarelli, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, replicando alle affermazioni di Deborah Bergamini (Forza Italia) fatte oggi a Lido di Camaiore durante il suo tour elettorale.
«Ma non voglio farne una precisazione “contabile” – prosegue Ceccarelli –, per quanto doverosa perché una cosa è dire “tutti i toscani” altra, come nella realtà, solo il 27%. Ben più grave è parlare di “buchi della sanità”. Perché, cara deputata, quell’aumento Irpef nasce da un’inadempienza del governo di centrodestra, che non ci ha consentito di mettere a bilancio le risorse garantite dalla cosiddetta legge sul Payback. E soprattutto perché quelli che lei chiama “sprechi” sono servizi che la Toscana offre ai suoi cittadini e non fanno parte dei livelli essenziali di assistenza: Codice Rosa nei Pronto Soccorso per le donne vittime di violenza, parrucche gratuite per le malate oncologiche; contraccezione gratuita; screening neonatale esteso; odontoiatria gratuita per i meno abbienti; esenzione dai ticket per i disoccupati; farmaci innovativi gratuiti per le gravi patologie. Sono tutte cose per noi e per tanti toscani molto importanti, per Deborah Bergamini sarebbero sprechi. Quindi, un invito: invece di tagliare in percentuale il fondo per la sanità pubblica e aumentare le spese militari approvino la nostra proposta di legge al Parlamento 7,5% del PIL e vedrà che l’aumento dell’IRPEF può essere rivisto».

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