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VINCENZO CECCARELLI

VINCENZO CECCARELLI

Rigassificatore, Approvata risoluzione proposta dal gruppo PD. Ceccarelli: “Il primo interesse nazionale è dare a Piombino quanto aspetta da anni. Giani garante per il territorio”.

Rigassificatore, Approvata risoluzione proposta dal gruppo PD.
Ceccarelli: “Il primo interesse nazionale è dare a Piombino quanto aspetta da anni. Giani garante per il territorio”.

«Ho apprezzato quanto detto oggi in aula dal Presidente Giani – ha detto Vincenzo Ceccarelli, capogruppo PD, intervenendo in aula nel dibattito sulla comunicazione del Presidente della Regione sul tema del posizionamento di un rigassificatore nel porto di Piombino – e intendiamo dare forza al presidente nella sua veste di garante del territorio. La nostra attenzione è rivolta alla necessità di attivarsi tempestivamente per dare le risposte attese dal territorio. Abbiamo ascoltato esponenti del Governo parlare di ‘interesse nazionale’. Bene, per noi c’è un ulteriore interesse nazionale pre-esistente a dare attuazione ai molti accordi e protocolli firmati negli scorsi anni per riconoscere il ruolo avuto da Piombino nello sviluppo di questo paese, pagandone anche le conseguenze in termini ambientali”.
In particolare, la risoluzione approvata dall’aula con un solo voto contrario, proposta dal Gruppo Pd, impegna la giunta regionale “ad attivarsi tempestivamente, assieme alle istituzioni locali, le forze economiche e sociali del territorio, al fine di definire un progetto complessivo per il rilancio del territorio di Piombino da sottoporre al Governo che tenga insieme, come si è fatto nel tempo, i temi della rigenerazione produttiva, del risanamento ambientale e delle infrastrutture, e che in particolare affronti:
1) il rilancio del settore siderurgico dando seguito agli accordi istituzionali sottoscritti negli anni e non ancora pienamente completati, a partire da quanto richiamato nella citata mozione n. 493/2021;
2) la bonifica e il risanamento ambientale nei luoghi dove le acciaierie hanno prodotto materiale che deve essere rimosso o reso ambientalmente compatibile;
3) la riconversione ecologica finalizzata a fare di Piombino un distretto delle rinnovabili, puntando in particolare sull’idrogeno;
4) lo sviluppo dell’infrastrutturazione del territorio, compreso il tema del potenziamento e dell’accesso al Porto;
5) gli incentivi per attrarre nuovi insediamenti produttivi, anche mediante l’approvazione della ZLS (zona logistica semplificata).
Inoltre, “rispetto all’ipotesi di posizionamento del rigassificatore a Piombino”, la risoluzione impegna la giunta “a chiedere al Governo, in via preliminare all’assunzione di qualsiasi decisione definitiva, di fornire tutti gli elementi di dettaglio del progetto, con particolare riferimento:
a) alla sicurezza delle tecnologie adottate per tutta l’area del porto;
b) all’operatività stessa del porto, anche tenendo conto dei collegamenti con l’isola d’Elba, e alle tempistiche di permanenza del rigassificatore nel sito previsto;
c) alla sicurezza ambientale delle acque marine, tenendo conto anche delle attività di coltivazioni ittiche presenti sul territorio e sulla vocazione turistica di Piombino e di tutto il golfo.
A Piombino – ha proseguito Ceccarelli – il tema del rilancio della siderurgia e quindi dell’occupazione è da tempo sul tappeto, ma il ministro Giorgetti cosa ha fatto in questi anni per attuare quanto stabilito dagli accordi di programma? I progetti che hanno marciato più in fretta sono quelli che hanno riguardato il porto e guarda caso perché erano in capo alla Regione. Abbiamo investito più di 100 milioni. Se c’è chi ha dimostrato concretamente attenzione nei confronti di Piombino questa è la Regione Toscana. Ritenendo inadeguate le modalità adottate dal Governo riguardo alla decisione di individuare, senza la minima concertazione istituzionale, il territorio di Piombino per collocare il rigassificatore – ha concluso il capogruppo Dem – prima di assumere decisioni definitive, noi chiediamo, attraverso il ruolo di commissario del presidente Giani, che vi siano tutte le garanzie sulla sicurezza dell’impianto, sul futuro del porto, sui tempi di presenza eventuale del rigassificatore, sulla sicurezza ambientale delle acque marine».

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