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VINCENZO CECCARELLI

VINCENZO CECCARELLI

Caregiver, rete pediatrica e prevenzione cardiaca Ceccarelli: “Dal Consiglio Regionale leggi che cambiano la vita delle persone, non slogan”

Caregiver, rete pediatrica e prevenzione cardiaca
Ceccarelli: “Dal Consiglio Regionale leggi che cambiano la vita delle persone, non slogan”

“Abbiamo dato un segnale concreto e profondo di vicinanza alla comunità toscana. Non con promesse, ma con atti. Il Consiglio regionale ha approvato norme che parlano alla vita reale delle persone, in particolare a chi ogni giorno si prende cura degli altri, spesso in silenzio, senza orari, senza tutele. È un nuovo passo avanti verso una sanità che non si limita a curare, ma che si prende davvero carico.”
Con queste parole, Vincenzo Ceccarelli, capogruppo del Partito Democratico e membro della Terza Commissione Sanità, commenta l’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Toscana di una serie di provvedimenti centrali per il rafforzamento del sistema socio-sanitario regionale.

“Al centro di questo lavoro, il Piano Socio-Sanitario Integrato Regionale 2024-2027, che definisce le linee di sviluppo della sanità toscana nei prossimi anni: più prossimità, più integrazione tra servizi sociali e sanitari, più equità nell’accesso. Un piano che riconosce che la salute non si tutela solo negli ospedali, ma si costruisce ogni giorno nei territori, nelle famiglie, nella prevenzione, nel lavoro quotidiano di cura. Tra le norme approvate, sottolinea Ceccarelli, spicca quella che riconosce il ruolo del caregiver familiare, figura troppo a lungo trascurata e oggi finalmente valorizzata. Non solo con parole, ma con strumenti concreti: diritti, formazione, supporto, orientamento. È un atto politico e sociale che restituisce dignità a migliaia di persone – spesso donne – che rappresentano un pilastro silenzioso del nostro welfare. Con questa legge diciamo chiaramente che prendersi cura non può più essere considerato un fatto privato o marginale: è un bene pubblico che va sostenuto.”

“Un altro traguardo importante, continua il consigliere Ceccarelli, è l’approvazione all’unanimità delle leggi che riguardano la rete pediatrica regionale e la prevenzione della morte cardiaca improvvisa nei giovani. La legge sulla rete pediatrica nasce da una proposta di iniziativa popolare e dal contributo di alcuni consigli comunali, che voglio ringraziare per aver portato all’attenzione del Consiglio una questione tanto sentita quanto concreta. La norma consente di avviare una sperimentazione per la continuità assistenziale pediatrica, rafforzando il legame tra pediatri, servizi territoriali e famiglie, soprattutto nei momenti più delicati della crescita e nelle situazioni in cui la tempestività fa la differenza.

Particolarmente rilevante è la legge dedicata al contrasto dell’arresto cardiaco improvviso in età giovanile. Nonostante si tratti di un fenomeno raro, l’impatto è devastante, colpendo spesso ragazzi in piena salute. La legge prevede azioni concrete, validate scientificamente, per agire prima che il rischio diventi tragedia: screening cardiologici nelle scuole superiori, con ECG digitali e questionari clinici personalizzati; corsi di rianimazione cardiopolmonare per studenti e personale scolastico, con rilascio di certificazioni ufficiali; un Registro regionale per monitorare l’incidenza del fenomeno; la mappatura e manutenzione obbligatoria dei defibrillatori; campagne di educazione alla salute cardiovascolare; e l’istituzione di una commissione tecnica regionale di valutazione.”

“Il lavoro svolto in Terza Commissione e poi portato in aula – continua Ceccarelli – è stato rigoroso, serio e condiviso. Abbiamo ascoltato esperti, operatori, associazioni, famiglie. Non abbiamo cercato visibilità, ma risultati. Abbiamo scelto il merito, la concretezza, la costruzione.
“La sanità pubblica, conclude Ceccarelli, è il più grande patrimonio democratico che abbiamo, non basta difenderla, va potenziata e resa più vicina ai bisogni di oggi. Con queste leggi la Toscana non si limita a gestire l’esistente, ma apre una strada, offre un modello, rimette la persona al centro. E lo fa a partire dai più fragili, dai più piccoli, da chi assiste e da chi è assistito. È questa la Toscana della quale ci siamo presi cura. Ed è quella che vogliamo costruire anche per il futuro.”

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