Rassegna

STAMPA

VINCENZO CECCARELLI

VINCENZO CECCARELLI

Cittadinanza, Il PD in Regione: “Approvare tempestivamente Ius Scholae” Il capogruppo Ceccarelli: “Scelta di buon senso e di lungimiranza”

Cittadinanza, Il PD in Regione: “Approvare tempestivamente Ius Scholae”
Il capogruppo Ceccarelli: “Scelta di buon senso e di lungimiranza”

“Attivarsi nei riguardi del Governo e del Parlamento, affinché si approvi tempestivamente, nel corso dell’attuale legislatura, la legge cosiddetta “Ius Scholae” in considerazione delle finalità di tale provvedimento e in un’ottica di rafforzamento dei percorsi di integrazione, di crescita sociale, culturale ed economica”.
E’ questo l’impegno che una mozione del gruppo Pd in Consiglio regionale vuole affidare alla giunta toscana allo scopo di sostenere il disegno di legge “Ius Scholae”.
«Il nostro Paese – spiega il capogruppo Dem Vincenzo Ceccarelli, primo firmatario della proposta – ha attraversato profonde trasformazioni sociali e culturali nel corso degli ultimi anni. Ci sembra che sia arrivato il momento che bambini e bambine figli di genitori stranieri, nati o giunti in Italia da piccoli, possano sviluppare nel corso degli anni decisivi della crescita e della formazione scolastica e culturale un radicato senso di appartenenza alla comunità. In questo senso, la proposta di legge denominata “Ius Scholae” può rappresentare uno strumento decisivo. La maggioranza degli studenti stranieri in Italia è costituita da giovani di seconda generazione, cioè ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori non italiani. Dare l’opportunità a coloro che abbiano frequentato regolarmente per almeno cinque anni nel territorio nazionale uno o più cicli scolastici, di richiedere la cittadinanza italiana ci appare una scelta di buon senso e di lungimiranza, in grado di allineare l’Italia ai Paesi europei più avanzati in materia di diritti civili. Ciò premesso – conclude Ceccarelli – crediamo sia utile che anche dalla Toscana arrivi una sollecitazione al Parlamento e al Governo per fare in modo che lo “Ius Scholae” diventi realtà».

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO